Festa di fine anno

L’estate è arrivata e con lei anche quel magnifico senso di libertà.

Purtroppo per gli studenti che si trovano ad affrontare la sessione estiva o che si trovano in prossimità della discussione della tesi, questo senso di libertà sembra non arrivare mai.

La nostra università SSML San Domenico (Roma) ha deciso di fare un regalo ai suoi studenti organizzando una festa a tema anni 20 con tanto di buffet e balli di gruppo per regalare un po’ di spensieratezza agli studenti prossimi alla laurea e far festeggiare invece quelli che hanno finito gli esami con successo e possono finalmente godersi l’estate!!

È stata una serata veramente divertente che ci ha permesso di svagarci in un luogo in cui siamo abituati solo a studiare e a sentire la pressione degli esami, in più abbiamo visto i professori con occhi diversi divertendoci e mangiando tutti insieme.

Grazie a tutti gli organizzatori!!

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Acibizia

Chi sarebbe in grado di scegliere tra il cibo e l’amicizia?

Io e le mie due compagne di avventura abbiamo deciso di non scegliere e racchiudere entrambe le cose in una sola parola “Acibizia”. Chi meglio di un’amica sa consolarti e aiutarti quando non entri più nel tuo paio di jeans preferito?

Si sa, ci sono periodi in cui ci attacchiamo al cibo come consolazione e questo porta sicuramente a dei risultati poco piacevoli per il nostro corpo, ma se avete delle amiche speciali come le mie correranno subito in vostro aiuto!!

Se volete divertirvi guardate questo video! Le risate sono assicurate!

Food Design

Come avrete capito dai precedenti articoli una delle mie più grandi passioni è la cucina. Per questo voglio parlarvi di una delle ultime tendenze in ambito culinario il “Food Design”.

“Food design” è un’espressione che da qualche anno si incontra spesso. Si legge sui giornali, si sente pronunciare in televisione, si insegna nelle università, per non parlare del web, dove una ricerca produce milioni di risultati. I piatti hanno un aspetto mozzafiato, caratterizzato da linee geometriche, forme astratte o riproduzione di elementi naturali esistenti. tutto questo viene realizzato dai grandi chef con l’aiuto di tecniche nuove e avanzate come per esempio l’utilizzo dell’azoto liquido.

Si tratta di una tendenza che ha diviso l’opinione pubblica. Alcuni sono indignati dal pensiero di rielaborare la vecchia cucina e i piatti tradizionali, altri invece si sbizzarriscono nel fondere diverse discipline e ammirare il risultato finale.

Il “Food Design” infatti mescola discipline quali la biologia, la genetica, l’antropologia, la psicoanalisi, la sociologia dell’alimentazione, le ricerche sulla sociabilità e la mediazione sociale, non da ultimo, la storia dei sistemi cucinari e delle forme di convivialità.

Io penso che sia una tendenza davvero affascinante, che lascia senza fiato se svolta nella maniera corretta, ma che purtroppo è accessibile a pochi, sia per quanto riguarda la creazione e sia per quando riguarda il consumo. E voi che ne pensate?

Il sapore del successo

Ognuno di noi ha un film del cuore, quel film che non smetteresti mai di guardare e che è adatto a ogni occasione, quando sei felice, triste, da vedere da solo o in compagnia.

Il mio è “Il sapore del successo” diretto da John Wells e scritto da Steven Knight, forse perché è ambientato nel mondo della cucina “stellata”, una mia passione, o forse per il protagonista, niente poco di meno che BRADLEY COOPER!

Vi posto un po’ di trama per i più curiosi.

Adam Jones è un noto chef, con due stelle Michelin, che ha visto fallire il suo ristorante di Parigi, a causa della droga e dell’alcool. Dopo essere scomparso per tre anni, passati a New Orleans a sgusciare ostriche, decide di rimettersi in gioco riaprendo un nuovo ristorante e aspirando alla terza stella Michelin. In questo lo aiuta Tony (un vecchio amico) che è proprietario di un ristorante a Londra e che nonostante tutte le pessime vicende del passato, decide di aiutarlo. Adam cerca di costruire uno dei migliori team di chef in circolazione, compresi Max e Michel (altri due vecchi amici) e la bella e brava Helene, che però ha una figlia a cui tiene molto e a cui vuole continuare a dedicare tempo. Nel corso dei mesi dovrà rimettersi in gioco affrontando il problema dell’alcool e confrontandosi col vecchio amico Reece, il quale era riuscito ad ottenere la terza stella Michelin mentre lui era via. Il carattere sanguigno di Adam, che spesso va su tutte le furie anche umiliando i propri collaboratori, porta diversi problemi al ristorante, ma lo chef vuole la terza stella ed è pronto a tutto per averla.

Se volete sapere se riuscirà nel suo intento vi invito a guardare il film, diversi colpi di scena non vi faranno annoiare.

E il vostro film del cuore qual è?

Cheesecake Rocher

L’estate è vicina, ma la voglia di dolce non passa mai!

Ecco qui la cheesecake che ho realizzato in onore dei Ferrero Rocher. Facile e gustosa per gli amanti del cioccolato e della nocciola.

Ho utilizzato:

  • 250 g di wafer al cioccolato
  • 50 g di burro
  • 400 g di formaggio fresco spalmabile
  • 200 g di panna fresca liquida
  • 5 g di gelatina in fogli
  • 120 g di zucchero
  • 120 g di crema spalmabile alle nocciole

Il procedimento:

Tritate i wafer e uniteli al burro fuso, predente una teglia con cerniera apribile, foderatela di carta forno e fate la base premendo con le mani. Lasciate riposare per 15 min. in frigorifero.

Dedicatevi ora alla farcitura. Mettete in ammollo in acqua fredda i fogli di gelatina, in una ciotola unite il formaggio spalmabile, lo zucchero la crema alle nocciole e infine la panna montata. In un pentolino mettete i fogli di gelatina ben strizzati con qualche goccio d’acqua e fate sciogliere bene. Unite anche questi al composto e versate sulla base. Lasciate riposare il tutto per almeno 3 ore in frigorifero.

Adesso potete decorare come più preferite. Io ho sciolto del cioccolato fondente e l’ho colato casualmente sulla cheesecake, poi ho aggiunto della granella di nocciole e infine qualche Ferrero Rocher intero.

Fatemi sapere se la ricetta vi è piaciuta!! 🙂

Il mio viaggio in Germania

Come primo articolo vorrei condividere con voi il viaggio più bello che io abbia mai fatto!

Quest’estate sono stata per 3 mesi a Vilshofen an der Donau ( Monaco) dove ho visto, imparato, conosciuto tantissime cose e persone!

Ho avuto l’opportunità di essere una ragazza alla pari per una famiglia tedesca, prendendomi cura di tre fantastiche bambine e di lavorare, nel frattempo, nel ristorante di famiglia

I miei colleghi mi hanno insegnato diversi piatti tedeschi, le usanze del lungo e mi hanno mostrato dei paesaggi magnifici. Inoltre ho avuto la possibilità di migliorare le mie conoscenze sulla lingua tedesca!

È stata un’esperienza che non dimenticherò.

MI PRESENTO

Se vi piacciono il buon cibo, i viaggi, i libri siete sulla pagina giusta!

Mi chiamo Beatrice Iannantuono, ho 22 anni e sono una studentessa di mediazione linguistica presso la SSML San Domenico.

Coltivo molte passioni. Prima tra tutte la cucina, i sapori nuovi e i piatti belli e buoni, poi le lingue straniere, i viaggi e le culture diverse.

Grazie a un progetto universitario decido di aprire questo blog e di condividere tutto ciò che mi piace con chi vorrà.

Enjoy!